Siamo nati da poco. Pochissimo. Se non erro, una settimana prima del LCG17. Lorenzo, mio socio in affari, due giorni prima della partenza per la fiera se ne esce con “Famo i biglietti da visita,  così appariamo più professionali” (lui è di Terni, ma gli piacerebbe essere romano… si sente). Quando li vedo finiti mi sento ancora più dottore ma mi piacciono. Daje! Partiamo.

La nostra missione: farci conoscere. Spiccare tra la folla, alzare la manina e dire “Ehi ! Siamo qui“. Sfruttare quei pochi minuti di attenzioni con le case editrici per sbrodolare velocemente il ciaopiaceresiamounaredazionenatadapocoviinteresserebbe….. ad un certo punto giuro di aver sentito il *bip* del cronometro che prendeva il tempo. Come in un colloquio di lavoro in cui la prima impressione è tutto.

No, veramente.

Fortunatamente sono stati tutti molto gentili e disponibili, non ci possiamo proprio lamentare. Certo, con tutta quella aspettativa negativa a cui eravamo pronti, una bella porta in faccia ci stava tutta. Attendiamo fiduciosi.

Abbiamo girato di tutto e di più, conosciuto molti autori e disegnatori, visto “cosplay” sempre più improponibili. No regà seriamente, ABBRACCI GRATIS. Quando vedo questi ultimi il mio spirito guida si fa sentire.

Insomma direi che abbiamo incarnato appieno lo spirito della fiera. Anche il meteo l’ha fatto, con qualche goccia qui e lì.

Per le vie del borgo, con i ragazzi di Geek Area e Badcomics, abbiamo incrociato l’ospitone di questa edizione del Lucca Comics & Games. Colui che ha creato il leader più controverso, amato e odiato delle serie tv: papà Grimes.

N.B. Ci abbiamo messo una vita a chiedergli di fare una foto, più tardi ci ha confessato che aveva paura lo accoltellassimo… aw?

Abbiamo realizzato le nostre prime due interviste di redazione, con il simpaticissimo Jason Howard e il gentilissimo Giuseppe Camuncoli i quali hanno entrambi omaggiato il sito con due sketch “chellevate”. (Nelle rispettive interviste ve le mostreremo.). Anche il buon Zerocalcare, come ben saprete se ci seguite su Facebook, ha realizzato un piccolo omaggio per noi neonati.

Allertati da Dustin via Whatsapp, ci siamo adddentrati nel SottoSopra per scoprire cosa si annidasse nella grotta lucchese. Dentro c’erano anche dei giocatori di D&D palesemente clandestini ma noi abbiamo tirato dritto senza fare troppe domande.

Tra uno stand e un altro, una pupazzata e una fila interminabile al padiglione Netflix (regà obiettivamente non c’era una mazza. Belli i costumi quello che volete, ma dalla fila pareva ci fosse la mamma di Stifler), non è mancata la pausa frullato. Qui mi vedete con il furbo Magalotti (disegnatore di Chiodotorto, Magic Press).

Lucca Poi c’era un’altra boiata (perché lo è) che occupava i momenti morti. Ne eravamo diventati totalmente dipendenti.

LuccaIn sintesi. Cose belle:

Cose brutte: Lucca

Sarà che a me le giapponesate non mi fanno impazzire, ma vedere uscire tutti i visitatori di questo stand con la papalina blu in testa mi provocava un forte reflusso.

Detto ciò, noi ringraziamo la città, l’organizzazione, i paninari e tutti coloro con cui abbiamo scambiato quattro chiacchiere per la loro disponibilità e gentilezza. Lucca Comics & Games 2017 è stata molto importante per noi e spero possa rivelarsi un’esperienza così piacevole anche gli anni a venire. Al prossimo anno! (Vi lasciamo con una versione abbracciona di Jason Aaron). 

 

Immagine di copertina tratta da “Ogni Maledetto Lunedì su due“, di Zerocalcare.