In una mattinata di maggio 2008, i lettori di Topolino si svegliano, fanno colazione e si recano dalla loro edicola di fiducia per comperarne un nuovo numero, il 2737° per l’esattezza. Probabilmente si aspettano una storia come le altre, ma non sanno che l’avventura che stringono tra le mani sarà per loro un viaggio melodico tra un’onda dell’oceano e un’altra. Si tratta di Novecento. Personaggio nato dallo script teatrale di Alessandro Baricco, in seguito portato sul grande schermo grazie ad un Tim Roth magnifico, qui interpretato da Pippo. Del resto quale miglior controparte fumettistica potrebbe interpretare una figura così sensibile, ambigua e imprevedibile?Novecento

Per chi ha visto il film (“La leggenda del pianista sull’oceano“, di Giuseppe Tornatore), non ci sarà nulla di nuovo ma, anzi, potrà rivivere le emozioni e il trasporto di tale vicenda ancora più intensamente. Sono infatti poche le pagine che convogliano tutto il materiale ed i dialoghi necessari a rendere la vicenda chiara, d’impatto e spaventosamente efficace. Un concentrato di sensibilità e poesia che grazie a Tito Faraci e Giorgio Cavazzano riprende forma in questo adattamento fumettistico, affrontabile da grandi e piccoli.

Per quelli che invece si immergono per la prima volta nella lettura di questa storia, provo una profonda invidia. La musica e la morale di Novecento li investirà così intensamente da scombussolarli e ritrovarsi alla fine con un personaggio ancora più enigmatico di prima. Novecento è filosofia, arte e  dolcezza allo stesso tempo. Un pilastro che, da solo, commuove e fa riflettere.

Gustatevi dunque la TOPOLINO SUPER DELUXE EDITION di una storia magica, edita da Panini Comics, che qui viene forse resa ancora più delicata. Dentro trovate anche tre interviste ai rispettivi autori: Alessandro Baricco, Tito Faraci e Giorgio Cavazzano. Come raccontare una storia a fumetti? E al cinema? E in letteratura?

Buon viaggio.

Novecento