Roma cruda, Roma cruda
Roma cruda

Nuda come Roma, grande come la bellezza
na madre premurosa, che te mena e t’accarezza

E questi erano Piotta e Il Muro del Canto che ringraziamo per aver aperto questo spazio di confronto per Radio Fr4med in questo Lunedì 30 Ottobre! Andiamo subito ad annunciare gli ospiti di questa puntata: Aureliano & Spadino. Due personaggi di due estrazioni sociali e culturali molto diverse che uniranno il loro sapere in quella che sarà a tutti gli effetti una recensione della serie di cui sono protagonisti. Lo ricordiamo per chi si fosse sintonizzato in questo momento, Suburra – La serie è tratta dall’omonimo film uscito nel 2015 e ne funge da prequel. La prima stagione, composta da 10 episodi, è disponibile sulla piattaforma Netflix. Detto ciò passo la parola ad Aureliano & Spadino.

(Aureliano) “Gl’hai fatta a tappatte a bocca. Comunque che se dovemo dì co sto zingaro demm***a… com’è sta Suburra? A me me frega solo de Ostia, gli altri quartieri possono pure brucià. Voglio er chiosco de mì madre”.

(Spadino) *inizia a parlare sinti*

(Aureliano) “No però devi parlà italiano no a lingua vostra da nomadi che sennò ‘nse capisce nc***o”

(Spadino) “Aurelià devi sta rilassato però, godite er momento… balla!”

(Aureliano) *ride* “Ma che ballo, dai su famo sta cosa che c’ho nsacco de impicci da sbrigà. Comunque pare che sta serie piaccia ma manco troppo. Ce stanno a paragonà co quii terroni de Gomorra, rendemose conto. Noi qua stamo a Roma, mica in mezzo alla monnezza. Roma è Roma.

(Spadino) “Almeno su sta cosa semio d’accordo”. *si inchina*

(Aureliano) “Er fatto è che in Italia s’è capito che semo boni a fa dù tipi de serie tv, quelle sii preti e quelle de criminalità, ‘nce sta na via de mezzo. A gente dopo Romanzo Criminale e Gomorra ‘ncià più sorprese e le mamme dei bimbiminkia che s’atteggiano da boss dell’asilo ‘nglia fanno più”.

(Spadino) “Ammazza c’hai tirato fori Aurelià, ‘nte facevo così profondo”.

suburra

Insomma, Suburra non è la serie dell’anno. Ha una storia forte, che, se siete d’accordo, è stata già ampiamente esplorata nel film ed un prequel su tali eventi può risultare un po’ piatto e poco significativo. Non credete che questo tolga il fascino, anche un po’ misterioso, cui erano caratterizzati i personaggi del film? 

(Aureliano) “Guarda io non so un fan de sti pequel come se dice. Da a storia mia te posso dì che potrebbe esse interessante vede come so diventato Numero 8, però più de questo ‘nte posso dì. ‘Nse sa mai svortamo na seconda stagione.

(Spadino) ” Tutti sti paroloni peddì che nt’è piaciuta. Parla chiaro e ‘nte mbottì de parole altolocate, che ‘nsei nessuno. E comunque, per me sta serie è na svorta, armeno così du parole me le fanno dì.”

Nono, non è che non mi sia piaciuta attenzione. Semplicemente non l’ho trovata così interessante da farmela sentire necessaria. Poi, per carità, scorre  tantissimo, l’ho vista in un paio di giorni senza troppa difficoltà. La fotografia è un elemento fondamentale per la riuscita della serie e voi siete un piacere da guardare, con questo rapporto fraterno d’amore e odio. Tutto il resto del lavoro lo fa Roma, che con le sue viuzze e quartieri parla più di mille copioni.

(Aureliano) “Si basta che nun s’allargamo troppo co sto rapporto fraterno però che io la donna già ciell’ho.

(Spadino) “Vabbè… amo finito con sta stron***a?

Si, vi ringrazio per essere stati con noi! Ci vediamo magari per una seconda stagione! Sempre qui su Radio Fr4med! 

(Aureliano & Spadino) “Che nome demm***a”.

suburra