Coconino Press: La Notte del Corvo – Il Mezzogiorno di Fuoco di Marco Galli | Recensione

Non ho mai letto nulla di Marco Galli ed in un certo senso devo dire di esserne contento. Quest’opera è un pezzo unico e una testimonianza talmente forte da farmi sentire un po’ onorato di poter stringere questo volume tra le mani. Ma vediamo perchè.

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Come si può leggere nel volume, Galli è stato vittima di un male che lo ha costretto per diversi mesi in condizioni piuttosto critiche. La Notte del Corvo è il primo graphic novel che tira fuori dopo un lungo cammino riabilitativo, tutt’ora in corso. Si affibia il soprannome di Apehands, che gli sembra ben riassumere la sua difficoltà nel disegnare e nel gestire determinati movimenti manuali. Per quanto quindi si, i disegni non possano brillare per ovvi motivi, l’autore riesce ad infondere una carica fortissima ad una storia che rappresenta e riassume tutto quello che non ha potuto sfogare nel periodo che lo ha visto fermo. Non posso che essere dunque d’accordo con Barbara Baraldi quando sul suo blog definisce questa ballata western come un urlo di rabbia e di libertà. Il volume è pregno di un grande desiderio di riscatto con se stesso e con la vita.

Ne risulta è un esperimento non solo terapeutico ma una vera e propria riabilitazione personale e tecnica. Come lo stesso autore sottolinea a fine volume, si può notare come nel corso della storia il disegno stesso cambi, partendo da una base elementare e migliorando di capitolo in capitolo, risultando sempre più dettagliato. Il lettore, dunque, rimane doppiamente sorpreso. Se da un lato si assiste al sacrificio, al sudore e al sofferente impegno con cui Galli caratterizza ogni tavola, possiamo osservare come la sua passione, il suo stesso lavoro, riesca ad accelerare un processo di guarigione piuttosto frustrante. La Notte del Corvo diventa a questo punto un bellissimo e toccante esempio di come l’arte possa innescare una determinazione tale da voler sperimentare i propri limiti e superarli. Da qui una storia dura e cruda, perfettamente attuale, in cui le disparità sociali e culturali vengono poste al centro di una realtà golosa di violenza che si pulisce la bocca con il tovagliolo dell’ipocrisia. Tutto a suon di colt e pallottole in canna pronte a dar spettacolo allo scoccare del mezzogiorno di fuoco. C’è la paura del “diverso”, ci sono i demoni pronti a farci scendere negli inferi se glielo permettiamo e c’è il Corvo, scatenato e totalmente scorretto.

Coconino Press ha pubblicato un gioiello che rappresenta un esempio per tutte quelle persone che dinanzi una difficoltà, anche la più disarmante e definitiva, si rifugiano nell’autocommiserazione. Messo alle strette, l’autore ha sfruttato appieno la sua vena creativa per arrangiarsi con un nuovo stile di disegno. Non importa se piacerà o meno, lui vuole raccontare e continuerà a farlo, da uomo o da “scimmia”. La Notte del Corvo è una storia nella storia, ed entrambe fanno a gara per risultare quella più bella ed avvincente. Nel frattempo il lettore assiste a questo spettacolo, un po’ commosso e un po’ divertito.

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Classe'93, romano. Fondatore e redattore di Fr4med, a causa di un'amicizia sbagliata si mette nei guai intorno ai 10 anni. Tra un disturbo di personalità e manie ossessivo-compulsive, si laurea in Psicologia confermando perfettamente gli stereotipi di facoltà. Ha scritto per le redazioni di Geek Area e NerdM0vie Productions. Ha un debole per l'Africa.