Tunué: Il Balcone – Il silent book che urla al mondo | Recensione

Un silent book. Il Balcone è la prima storia che leggo realizzata secondo questa tipologia. No, non è un semplice “libro con le figure”. Spesso infatti, siamo troppo concentrati nella lettura dei balloon, perdendoci di conseguenza alcuni dettagli o anche semplicemente il gusto di goderci l’impegno che un disegnatore ha impiegato nel suo lavoro. Questa è  dunque una buona opportunità per sedersi e lasciarsi catturare appieno da una storia tanto elementare quanto potente.

Certo con me Il Balcone vince facile visto il nome di Kalina Muhova sulla copertina. Grazie a lei (e Marco Nucci) mi sono lasciato incantare e trasportare dalla poesia di Sofia dell’Oceano, edito sempre per Tunué (trovate qui la recensione). Quindi, perchè non scommetterci ancora? Il Balcone, come già suggerito, è a prima vista una lettura che per quanto superficialmente possa sembrare fulminea, nasconde un messaggio piuttosto schietto ed inquietante che mi ricorda quello che Platone chiamò il mito della caverna. Un escamotage allegorico che sin dall’antichità ci definisce e mostra l’umanità per quel che è, in maniera ancora tremendamente attuale. Tra illuminati, bigotti, intellettualoidi da quattro soldi e perbenismi (chi più ne ha più ne metta) la realtà è sempre stata rimpolpata di persone che sanno pensare in grande ed altre più restie ad allontanarsi dalla loro base sicura, seppur erronea. C’è chi rimane affezionato al suo muro, e chi ogni tanto riesce ancora ad essere incuriosito e ad affacciarsi al mondo, quello vero.

Ecco, dunque, che Muhova si ispira all’omonimo componimento poetico di Atanas Dalchev per utilizzare una semplice immagine quotidiana, mescolarla con un pizzico di inventiva e dolcezza e affondare il colpo definitivo con un finale carico di speranza. Un balcone murato diventa un ostacolo, simbolo di un’ignoranza oramai troppo comoda da abbandonare. Quindi come fare? Servirebbe qualcuno di estremamente curioso e alla ricerca di risposte dei suoi continui perché per abbatterlo… ma certo, una  bambina. Quale età migliore per poter arricchire il proprio sapere e spaziare con nuovi occhi e una nuova luce.

Quello che ci troviamo di fronte è un tema trito e ritrito, come tutti d’altronde. Quel che rende una storia interessante è il processo creativo, le tappe che si compiono per garantire un determinato effetto. Si tratta di una cura che il catalogo Tunué da sempre evince e vanta. Il Balcone è una osservazione che in pochissime pagine racchiude con spaventosa sintesi il passato ed il presente del genere umano. Al futuro si guarda con speranza, anche se questa, ahimè, viene osservata sempre più con occhi da sognatore. Muhova rende un prezioso omaggio attraverso un’interpretazione personalissima racchiusa in pochissimi elementi. Il suo disegno non ha bisogno di testo o lettering poiché da solo è in grado di farci percepire ogni soffio di vento, ogni vaso rotto ed il chiassoso fragore che compie la luce entrando in una realtà cupa e murata.

I muri sono da abbattere. Sta a noi scegliere se ispessirli o renderli talmente fragili da poterli sgretolare semplicemente grattandoli via.

tunué

Classe'93, romano. Fondatore e redattore di Fr4med, a causa di un'amicizia sbagliata si mette nei guai intorno ai 10 anni. Tra un disturbo di personalità e manie ossessivo-compulsive, si laurea in Psicologia confermando perfettamente gli stereotipi di facoltà. Ha scritto per le redazioni di Geek Area e NerdM0vie Productions. Ha un debole per l'Africa.