J-POP Manga: OSAMUSHI COLLECTION – Melmo, I Bonbon Magici di Lilly | Recensione

Nelle puntate precedenti: Barbara.

Secondo appuntamento con la rubrica dedicata al Dio del Manga, Osamu Tezuka, i cui lavori stanno tornando in Italia pubblicati da J-POP Manga. Continuiamo con un altro edito, intitolato Melmo, I bon bon magici di Lilly.

tezuka

Gli aficionados ricorderanno sicuramente la piccola Lilly dalla serie animata in 26 episodi che ne è stata tratta, a partire dal 1971. Tezuka pensò alla serie avendo bene in mente il suo scopo: introdurre la generazione dell’epoca a una vera e propria educazione sessuale, con qualche accenno alla teoria darwiniana. In realtà si tratta di una vicenda facilmente fruibile dai fanciulli del XXI secolo, nonostante oramai il panorama della sessualità si scopra con altri mezzi e tempi.

Lilly perde la madre in tenera età ma questa, sotto forma di angelo, riesce a fornirle un ultimo dono, dei bonbon magici. Quelli rossi ringiovaniscono di 10 anni mentre quelli blu invecchiano di altrettanto. Da qui nascono una serie di episodi di una semplicità e sensibilità estremamente toccante che riescono a trasformare la storia in un inno alla vita e all’altruismo. Il volume diventa una piacevole lettura con cui poter mettere a letto i vostri figli o fratelli e sorelle. Fornisce quella spensieratezza e quella delicatezza disarmante di cui, quasi 50 anni dopo, abbiamo ancora bisogno. Evitate di leggerlo tutto d’un fiato, poiché la ripetitività ciclica di ogni episodio potrebbe facilmente stancare. Melmo, i bonbon magici di Lilly, va assaporato lentamente, come una favola appunto. In ogni episodio c’è una morale diversa con un fine molto più pedagogico di tante altre opere più complesse e arzigogolate. Insomma, divertente e leggero ma con la capacità di offrire degli ottimi spunti di riflessione e di fermare per qualche istante il ritmo frenetico del nostro quotidiano ed avvolgerci con la dolcezza di una adorabile bambina.

Ma il volume non finisce qui. Nonostante sulla copertina non venga segnalato, sono raccolte infatti anche Le avventure di Rubi, un ragazzo spaziale che grazie ad un elmo venuto dallo spazio, ci accompagnerà nei suoi viaggi intergalattici. Qui abbiamo la possibilità di leggerne una vicenda autoconclusiva, ricca di azione e bellissimi design. Ricordando molto il suo Astroboy, Tezuka crea un nuovo piccolo eroe che, nonostante la sua giovane età, riesce ad essere caratterizzato da un bel carisma e da una determinazione tale da farci ammirare i suoi scontri divertiti. Anche i mostri che incontra riempiono il manga con la fantasia di un Tezuka a ruota libera. Le avventure di Rubi sono rapide, schiette e riescono a donare al lettore quella preoccupazione per il protagonista che non ci si aspetterebbe semplicemente “giudicando il libro dalla copertina”.

In sintesi, i due racconti sono due perle preziose, invecchiate benissimo, all’interno di un vastissimo catalogo autoriale. Staccate dal mondo attuale e concedetevi il piacere di lasciarvi avvolgere dalla bontà di Lilly e dallo spirito guerriero di Rubi.

Classe'93, romano. Fondatore e redattore di Fr4med, a causa di un'amicizia sbagliata si mette nei guai intorno ai 10 anni. Tra un disturbo di personalità e manie ossessivo-compulsive, si laurea in Psicologia confermando perfettamente gli stereotipi di facoltà. Ha scritto per le redazioni di Geek Area e NerdM0vie Productions. Ha un debole per l'Africa.