J-POP Manga: OSAMUSHI COLLECTION – “Barbara” | Recensione

Iniziamo una nuova rubrica, stavolta interamente dedicata ad un singolo autore, fondamento portante della cultura narrativa giapponese attraverso i suoi manga, OsamuTezuka (detto Osamushi). J-Pop Manga, infatti, si sta occupando di raccogliere tutte le opere del mangaka, inedite comprese, in una corposa collection e noi abbiamo pensato di sfruttare l’occasione per racchiudere in un unico settore tutti i racconti che, grazie a loro, stiamo scoprendo per la prima volta. Un appuntamento a settimana con un pilastro della letteratura nipponica.

Il primo appuntamento lo incentriamo su una storia pubblicata nel 1973, e si intitola Barbara.

osamushi

Yosuke Mikura è uno scrittore di successo, amato e adorato da una buona fetta di pubblico. Un giorno, nei pressi della stazione, trova una ragazza trasandata e sporca, che si identificherà poi con il nome di Barbara. Mosso a compassione, la porterà con sé a casa, senza sapere che quella donna in realtà, nasconde una natura ben più sinistra e misteriosa. Da qui inizierà un lungo processo che porrà in evidenza un rapporto bizzarro, malato e folle, carico di un nichilismo devastante che ci risucchierà in un turbinio di eventi  al limite della comprensione umana. Tezuka realizza una storia corposa (poco più di 400 pagine) per descrivere un’avventura che, pur non partendo in maniera troppo entusiasmante, si riprende portandoci a divorare ogni singola pagina. Barbara si fa portatrice della vita sconnessa e spesso surreale che caratterizza gli artisti, così alternativi e immersi nel loro mondo dai tratti quasi esoterici.

Il volume, come già accennato, ha una partenza un po’ lenta che rischia di cadere in uno schema narrativo anche superficiale se vogliamo. Ma non temete, è solo l’illusione dei primi quattro capitoli. Il lettore non ha idea di cosa lo aspetti e ancor prima che se ne accorga, si troverà stregato dalla maledizione di una storia potentissima. Barbara raccoglie uno svariato numero di elementi: dalla poesia alla magia nera, dal topos della storia d’amore a una mitologia ben più nascosta, da ricercare nei tempi addietro. Una caratterizzazione ben studiata dell’imprevedibilità dei personaggi rende impossibile anticipare alcun tipo di evento. Sono umani e perciò reagiscono in preda agli impulsi, lasciando pochissimo spazio alla razionalità. Questo permette una svariata dose di risvolti narrativi che possono manifestarsi anche a distanza di una pagina. L’incredibile ed ossessiva pianificazione con cui Tezuka ha realizzato questo lavoro è lampante. Niente è lasciato al caso e anche quando si pensa che la storia stia per concludersi, ecco ancora una volta che l’autore tira fuori dal cilindro un nuovo espediente per ripartire, testando il coinvolgimento del lettore.

Barbara è un vero e proprio sequestro di persona. Affascina, non può non farlo, mettendo in mostra un notevole bagaglio culturale, spaziando e giocando con le varie tematiche proposte. Monta e smonta continuamente le credenze del lettore che fatica a capire in che razza di storia si sia cacciato. Non saprà più distinguere tra realtà e immaginazione ed è proprio questo il bello, permettendo a chiunque di avere una sua chiave di lettura della vicenda. Mi sento di considerarla una ragnatela, non tanto per i diversi intrecci di trama, che tutto sommato ha un andamento lineare, quanto per la sua efficacia nell’avvolgerci. Non lasciatevi spaventare dalla mole (non fate come me!) e lasciate che la musa vi catturi e vi porti nel suo mondo di perdizione e tentazione. Un’esperienza, ecco. Credo sia la qualità più importante e ricercata che si possa dare a una storia.

Il manga avrà anche una trasposizione cinematografica. Dopo il salto potete vederne il teaser trailer. 

Classe'93, romano. Fondatore e redattore di Fr4med, a causa di un'amicizia sbagliata si mette nei guai intorno ai 10 anni. Tra un disturbo di personalità e manie ossessivo-compulsive, si laurea in Psicologia confermando perfettamente gli stereotipi di facoltà. Ha scritto per le redazioni di Geek Area e NerdM0vie Productions. Ha un debole per l'Africa.