saldaPress: Brindille Vol.1 – La favola di Brrémaud e Bertolucci che ci rimbocca le coperte | Recensione

Ho letto il primo volume di Brindille poco prima della sua uscita, qualche mese fa, e mi son detto Ok ora ne parlo. Poi purtroppo la vita da universitario ha preso il sopravvento e dunque eccomi qui, dopo averlo riletto una seconda volta, a battere sulla tastiera le mie impressioni. Immergersi in una storia davvero convincente sta diventando sempre più raro visto che oramai ce ne vengono srotolate davanti a migliaia con, ahimè, una maggioranza veramente poco interessante.

Ecco, Brindille rientra in quella piccola fetta di avventure che, riletta, mi ha trasmesso le stesse identiche sensazioni di quando la iniziai a sfogliare per la prima volta. I cacciatori di ombre è un volume introduttivo che ci fa tuffare in una bellissima fiaba, scritta da Frédéric Brrémaud e disegnata da Federico Bertolucci. Una piccola fata si è perduta, smarrendo oltre la strada anche la memoria. Non ha idea di chi sia ed il suo cammino per trovare le risposte che cerca è appena cominciato. La storia viene arricchita dagli elementi fantasy che si svelano di pagina in pagina. Dalle creature magiche ad animali parlanti, per poi affondare nel lato oscuro di demoni e streghe, stranamente molto interessate alle sorti della nostra protagonista. Il volume è dunque una bellissima presentazione di un’ambientazione che nasce tra i boschi e la natura più selvaggia, per poi esplodere in una fuga affannosa da un nemico invisibile. Proprio attraverso questo, Brrémaud riesce a creare una tensione crescente, amplificata da strane influenze che sembrano aleggiare attorno a Brindille. Non sappiamo chi siano e perché la vogliano, ma sembra avere un’armata pronta a tutto pur di averla.

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L’autore riesce dunque a rapirci sin da subito con una fantasia sì piuttosto elementare, ma caratterizzata da uno storytelling deciso e coinvolgente. Personalmente è come se mi fossi messo comodo a vedere uno di quei bellissimi episodi di Wolves, Witches & Giants che andavano in onda sulla Melevisione, in cui si lasciava libero spazio a un pomeriggio di avventure. Il cartonato della saldaPress rende piena giustizia allo stile aggraziato e realistico di Bertolucci. La storia, come ogni favola che si voglia, conta moltissimo su un impatto visivo che ci faccia completamente perdere nei meandri boscosi ed insidiosi del viaggio di Brindille. Con Bertolucci la sfida riesce, regalando al lettore uno spettacolo diverso a tavola. Pur essendo un’avventura piuttosto dinamica, riesce comunque a mantenere la sua delicatezza anche nei colori, garantendo a tutti i tipi di lettori di potersi approciare alla storia, ma soprattutto regalando un’esperienza quasi sensoriale. 

Chi sia Brindille e cosa la aspetti nel suo tortuoso cammino è ancora un mistero, ci importa relativamente in realtà, purchè la narrativa prosegua, accompagnata da questa trasposizione grafica. Potrebbe bastare semplicemente sfogliare il volume, come se fosse un artbook su un mondo che da sempre ci affascina e ci rapisce.

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Classe'93, romano. Fondatore e redattore di Fr4med, a causa di un'amicizia sbagliata si mette nei guai intorno ai 10 anni. Tra un disturbo di personalità e manie ossessivo-compulsive, si laurea in Psicologia confermando perfettamente gli stereotipi di facoltà. Ha scritto per le redazioni di Geek Area e NerdM0vie Productions. Ha un debole per l'Africa.