Caput Mundi: Nero #2 – Quello che i mostri si meritano | Recensione

Secondo appuntamento con la miniserie Caput Mundi: Nero, pubblicata da Editoriale Cosmo. Come una bestia feroce è il penultimo episodio di questo breve spin-off dedicato alle vicende di uno dei mostri di Roma, Nero appunto. In questo numero lo vediamo uscire dal letargo capitolino di Regina Coeli per dirigersi verso la stazione di Milano Centrale, pronto a scatenarsi. In effetti passare da daje a tac potrebbe indispettire un po’ qualunque romano. Nel frattempo anche la nuova Mummia approda nella capitale della moda, e sembra bramare vendetta.

Alla scrittura manteniamo sempre il team composto da Dario Sicchio e Michele Monteleone, che in questo albo si scatenano per bene. Prosegue il taglio cinematografico con una intro che non perde troppo tempo ed entra subito nel vivo dell’azione. D’altronde lo spazio è poco e bisogna che si pongano basi immediate per un numero che, almeno per il sottoscritto, è forse il più rappresentativo dell’universo di Caput Mundi. Per quanto, infatti, la vicenda sia principalmente ambientata nell’Urbe, qui ci viene mostrato come in realtà cambiando location rimangano invariate le sensazioni di trovarsi di fronte a dei personaggi che ovunque vadano, facciano danni. I mostri, dunque, riescono a funzionare anche lontani dai sobborghi romani, portando con sè tutta la devastazione e follia che li ha accompagnati nella prima stagione.

caput mundi

Questa frase, pronunciata da Nero, credo sia esattamente il motivo per cui lo spin-off porti il suo nome. Lui è l’unico dei mostri a non prendersi in giro. Non cerca redenzione, non la vuole e teme la sua vera natura, ahimè sempre più vicina a manifestarsi in tutto il suo terrore e prendere il sopravvento. Evita di raccontarsi storielle per giustificare il suo comportamento, fa quello che deve e sparisce (o almeno ci prova). Allo stesso tempo è l’aspetto che più ci è mancato nella prima stagione, un po’ vittima degli eventi, e che siamo felici di poter ritrovare e approfondire qui. 

Come una bestia feroce non si risparmia e sfrutta appieno ogni pagina per far parlare di sé e per rimpolpare la trama di un ritmo molto e frizzante. Girare la pagina diventa quasi pericoloso. Scazzottate, sparatorie, inseguimenti, tradimenti e pochi ma efficaci momenti di riflessione. La scacchiera di Sicchio e Monteleone si anima in una lotta spietata all’ultimo alfiere. L’introduzione del personaggio del Teschio, seppur forse un po’ troppo frettolosa, riesce benissimo a dare il via ad una caccia all’uomo stimolante e a tutti gli effetti ‘esplosiva’. Notevole sicuramente il tentativo riuscito di fornire una rapida presentazione, con tanto di origini, di una figura così enigmatica e letale.

Ai disegni, stavolta ci pensa Andy Pompeo. Basta solo sfogliare il numero per capire quanto la maggior parte delle sequenze abbiano richiesto una rappresentazione ben dettagliata e organizzata, che trovano in Pompeo una buona risposta. Di certo non si può mettere in dubbio il crescente impegno che gli sceneggiatori richiedano al comparto grafico. Ed è proprio questa una ricchezza molto preziosa della serie, permettendo a chiunque di mettersi sempre più alla prova e sperimentare, con il lettering di Maria Letizia Mirabella oramai la ciliegina sulla torta della miniserie. Personalmente però, in alcuni punti ho faticato a seguire l’azione che non riesce più a contenersi in un formato così piccolo ma merita di essere estesa, magari con un paperback, anche solo per rendere giustizia a dei disegni troppo costretti nella griglia attuale. Nell’episodio,interviene brevemente anche la mano di Pierluigi Minotti. Breve si, ma molto intenso.

Noi ci diamo appuntamento al 10 Gennaio 2019, con il terzo ed ultimo numero di Nero, Caduta dal Paradiso.

caput mundi

Classe'93, romano. Fondatore e redattore di Fr4med, a causa di un'amicizia sbagliata si mette nei guai intorno ai 10 anni. Tra un disturbo di personalità e manie ossessivo-compulsive, si laurea in Psicologia confermando perfettamente gli stereotipi di facoltà. Ha scritto per le redazioni di Geek Area e NerdM0vie Productions. Ha un debole per l'Africa.