HOT SHOTS S01E03: Calci rotanti, Identità segrete e Anni ’50

Quante volte capita di uscire dal cinema e voler parlare assolutamente di quel film con qualcuno? Stesso discorso per le serie tv. Tutti noi abbiamo delle sensazioni a caldo da voler esprimere non appena terminiamo la visione di un prodotto. La rubrica HOT SHOTS vuole proprio raccogliere queste impressioni (in questo caso del sottoscritto), fornendovi un feedback ancora più immediato. Vista la difficoltà di star dietro a tutto il materiale che quotidianamente ci viene messo davanti agli occhi e la mancanza di tempo che non ci concede di leggerci una di quelle bellissime e lunghe recensioni, HOT SHOTS vuole essere una soluzione per una copertura più completa (non per questo più superficiale) del nostro catalogo cinematografico e televisivo. Per cui, ogni qualvolta ne avrò occasione, sfornerò i miei commenti su un determinato film o serie tv recentemente visti. Così, tanto per farsi una chiacchierata. Io mi divertirò a fornire una rapidissima e leggera analisi del prodotto, voi potrete scegliere se seguire i miei consigli o meno. 

Negli episodi precedenti: ATYPICAL; Droga, Pupù e Frozen Yogurt

 

BABY (1 STAGIONE). 6 episodi. Durata: 40-45 minuti. Genere: Drammatico

BABY é il nuovo prodotto Netflix italiano che oramai credo ogni romano abbia capito sia uscito visto il marketing spinto nel panorama capitolino.

Ho giá avuto modo di parlare dei primi episodi qui quindi non mi dilungherò troppo. Sappiamo che si realizza prendendo liberamente spunto dagli eventi legati alla prostituzione minorile riscontrata nel 2014 ai Parioli. In realtà questa viene solo elegantemente accennata con qualche indizio piuttosto evidente. Il vero focus degli sceneggiatori del GRAMS e dei registi Andrea De Sica ed Anna Negri , seppur un po’ ballerino, sembrerebbe un teen drama alla ELITE, però molto più credibile e sensato. L’occhio sull’adolescenza viene posto in maniera piuttosto fedele, nonostante qualche dialogo un po’ troppo edulcorato. Resta comunque una buona trasposizione del periodo di transizione che si vive durante il momento liceale.

BABY non é la serie evento dell’anno. Non é un prodotto da segnarsi nella lista dei must see. Rientra in quelle serie da vedere per spezzare un pochino tra un genere e l’altro. Soprattutto poiché va cominciata e finita in un arco temporale piuttosto ristretto, forse un limite, o un vantaggio. BABY é un film in 6 episodi che scorrono senza troppa fatica. Un cast giovane che trova ampia soddisfazione nelle due protagoniste in grado di creare una chimica potenzialmente letale.

Bellissima la colonna sonora che ci altalena dagli stati spensierati e festaioli a quelli più bui e cupi dell’Urbe. Spero non si prosegua con una seconda stagione poiché rischierebbe di alterare e ammorbare una storia che trova la sua perfetta conclusione nel finale del sesto episodio. Un esperimento audace che può aprire le porte ad una produzione italiana più consistente ed innovativa. 

JEAN-CLAUDE VAN JOHNSON (1 STAGIONE). 6 puntate. Durata: 30 minuti. Genere: Commedia

Jean Claude Van Johnson è la serie di cui nessuno ha bisogno ma da cui non riuscirete a staccarvi dopo il primo episodio. Come credo sia intuibile da tutti, il protagonista è l’attore e culturista belga Jean-Claude Van Damme.

Ma se in realtà la sua carriera fosse solo una copertura per il suo vero lavoro… l’agente segreto?  Da qui partono 6 episodi uno più folle dell’altro che tra spaccate, calci rotanti e citazionismo spinto vi accompagnano nella vita di un uomo profondamente solo con anche un pizzico di dramma. Peccato che la serie sfrutti troppo il fattore comedy per abbondare con momenti eccessivamente ridicoli, ma che ci faranno sorridere ugualmente al suono di ‘Ma che cazzo sto vedendo?’. 

In realtá la serie nasconde una commistione di generi assurdi. Nonostante si faccia fatica a stare al passo con alcune stramberie, alla fine avrete quello per cui avete pagato: Jean Claude Van Damme che splitta e mena come un ossesso.

CAM. Durata: 1h e 34 minuti. Genere: Thriller

Cam é il nuovo thriller Netflix uscito qualche giorno fa ed indaga il mondo ‘proibito’ delle cam girl. Lola (Madeline Brewer) vicinissima ad entrare nelle top 50 delle più visitate, subisce improvvisamente un furto di identità virtuale. Il suo account non é più accessibile se non da qualcuno che sembri avere le sue stesse sembianze. Chi è? Come fa ad essere entrato nella sua vita?

Un lato del mondo virtuale viene a galla in una pellicola convincente e con una buona dose di suspense. In 90 minuti è in grado di presentare la doppia vita di migliaia di ragazze che trovano nel web la fortuna e il rapporto più o meno umano con sconosciuti, disposti a pagare pur di vederle esibirsi ai loro ordini. Un mondo complesso costellato di ombre.

La fotografia cupa si sposa molto bene con il clima teso ed ansiogeno di una vicenda che può riguardare benissimo ogni singola persona visto e considerato come oramai siamo molto più affezionati alla nostra identità virtuale che anagrafica. Intraprendente ed essenziale, con una sequenza finale quasi disturbante.

THE MARVELOUS MRS. MAISEL ( 1 STAGIONE). 8 episodi. Durata: 55-57 minuti. Genere: Drammatico/Commedia

È cominciata in questi giorni la seconda stagione e non é un caso che abbia ricevuto diverse candidature ai Golden Globe Award di quest’anno. La stessa creatrice di Una Mamma per amica, tira fuori non solo un bellissimo personaggio, frizzante e scatenato come quello interpretato da Rachel Bresnahan , ma compone dei dialoghi gestiti talmente bene da far risultare unica ogni scena.

The Marvelous Mrs. Maisel è la serie che vorrete vedere da soli, in famiglia, con il vostro compagno/a. C’è spazio per tutti nella storia ambientata nei fine Anni ’50. Con la posizione della donna ancora parcheggiata a casalinga, Mrs. Maisel si fa portatrice di valori femminili, culturali e sociali tali da prendere a calci la società contemporanea. Il suo riscatto nel settore della stand-up comedy permette di approfondire e far luce su un settore apparentemente tanto semplice quanto in realtà ricco di sfide e momenti no.

Con la sua grazia ed eleganza che la contraddistinguono ci farà sorridere, piangere e innamorare di lei. I suoi difetti e la sua capacitá di rimettersi costantemente in gioco permettono allo spettatore di esplorare il personaggio e la società in cui vive a 360 gradi.

Le musiche ed i costumi sono il fiore all’occhiello che fanno immergere subito lo spettatore nell’atmosfera vintage che, almeno il sottoscritto, ammira non poco. Quindi, preparate Shazam. 

 

Classe'93, romano. Fondatore e redattore di Fr4med, a causa di un'amicizia sbagliata si mette nei guai intorno ai 10 anni. Tra un disturbo di personalità e manie ossessivo-compulsive, si laurea in Psicologia confermando perfettamente gli stereotipi di facoltà. Ha scritto per le redazioni di Geek Area e NerdM0vie Productions. Ha un debole per l'Africa.