Panini Comics: Vecchio Occhio di Falco Vol.1 – L’ultima freccia di Clint | Recensione

Nel 2008 Mark Millar e Steve McNiven, con Old Man Logan (trovate la recensione qui), aprirono le porte ad un nuovo universo parallelo, quello delle Terre Desolate. Ci troviamo cinquant’anni nel futuro, con il mondo piegato al volere supercriminale e con i supereroi oramai un lontano ricordo. Niente Avengers, X-Men o Difensori, sono tutti morti o rintanati in chissà quale anfratto per rifuggire l’occhio dittatoriale del Teschio Rosso, attuale Presidente degli Stati Uniti d’America, o di quel che ne rimane. Se gli eventi di Vecchio Logan ci avevano sconvolto non poco con la rivelazione di una realtà in cui la legge di Darwin domina incontrastata, prepariamoci al prequel che sembra promettere lo stesso sconforto e smarrimento che ci ha accompagnato nella lettura della miniserie.

Vecchio Occhio di Falco (Old Man Hawkeye), infatti, per ovvi motivi (che non spiegheremo per evitare spoiler), è il prequel interamente basato sulle vicende di un Clint Barton invecchiato e prossimo alla cecità. Stavolta ai testi troviamo Ethan Sacks, Marco Checchetto ai disegni e Andres Mossa ai colori. Prima del viaggio coast-to-coast con Logan, Clint ha voluto tentare un’ultima missione per vendicare gli Avengers, periti in battaglia. Se riuscirà nell’intento non possiamo saperlo per certo (i lettori di Vecchio Logan forse si), dovremo attendere il secondo volume che raccoglierà gli ultimi sei numeri della miniserie. Clint e Logan sono sempre state due personalità completamente diverse tra loro, sia per approccio alla vita che per spessore caratteriale. Eppure, se Logan da sempre incarna la figura dell’antieroe, Clint era riuscito a redimersi e ad imettersi sulla retta via dopo il suo passato criminale.

occhio

Lo ritroviamo qui, arrabbiato e testardo come un bambino, pronto a rischiare tutto per il suo ‘capriccio’. Continua ad essere un’irresponsabile e lo seguiamo in una crociata più rocambolesca che eroica, che vedrà l’entrata in scena di parecchi personaggi del Marvel Universe. Sacks dimostra di conoscere bene l‘Old Man Universe e di saperci giocare con gli elementi già messi a disposizione da Millar, riuscendo anche ad introdurre qualche curiosa novità. Preparatevi dunque ad una versione di Clint mai vista prima d’ora. L’ambientazione western e carica di disperazione consente a Sacks di osare particolarmente con una narrazione rapida ed incisiva. Nonostante il suo giovane esordio nel Marvel Universe, è sicuramente un autore su cui poter puntare. Il sottoscritto sarebbe interessato a vederlo su un lavoro tutto suo per la Image Comics, vista la fluidità e sicurezza con cui procede sul suo Vecchio Occhio di Falco.

Ma parliamo ora di Italia. Perchè se l’America è al primo posto per pubblicazione di fumetti, l’Italia non è da meno con il roaster di disegnatori che ogni anno tira fuori dal cilindro. Il riconoscimento di talenti artistici appartenenti alla nostra penisola, sta mano mano espandendosi facendo il giusto clamore. Marco Checchetto, che in precedenza ha già messo mano al Marvel Universe (e tra un po’ lo vedremo ritornare su Daredevil insieme a Chip Zdarsky), riconferma tale riconoscimento con delle tavole potentissime ed una sapiente caratterizzazione dei nuovi personaggi quali Bullseye e Venom. L’atmosfera cruenta e da eroe solitario gli calza a pennello. Con un’impostazione delle vignette mai monotona ma sempre molto fresca e dinamica, giostra ottimamente l’azione ed i momenti di raccoglimento, con una bellissima componente realistica che può solo aumentare il processo empatico con il lettore. Le splash page sono un elemento quantomai necessario sia per l’impatto di una distopia da brividi, che per valorizzare un Checchetto in piena forma ed elettrizzato da un progetto del genere. In più, se ci aggiungiamo i colori di Mossa il risultato è ancora più appagante e perfettamente bilanciato. Il team Checcheto-Mossa regala delle tavole di una carica tale da riuscire ad esprimere tutto anche nei momenti di silenzio. 

In attesa del secondo volume, vi ricordo che non è necessario aver letto Vecchio Logan per capire questa storia. Qualsiasi sia l’ordine di lettura che sceglierete, rimarrete ugualmente devastati ed affranti da un universo parallelo che non vorremmo vedere mai realizzarsi ma che siamo contenti esista.

occhio

Classe'93, romano. Fondatore e redattore di Fr4med, a causa di un'amicizia sbagliata si mette nei guai intorno ai 10 anni. Tra un disturbo di personalità e manie ossessivo-compulsive, si laurea in Psicologia confermando perfettamente gli stereotipi di facoltà. Ha scritto per le redazioni di Geek Area e NerdM0vie Productions. Ha un debole per l'Africa.