Morti Viventi

La Notte dei Morti Viventi: Un sequel…dal passato!

Quello che ci ritroviamo tra le mani è un caso piuttosto singolare. Meglio andare con ordine. Era il 1968 quando George A. Romero sconvolse il genere horror con il suo capolavoro: La Notte dei Morti Viventi. Metà film dell’orrore e metà denuncia sociale, il film fu il primo di un filone narrativo protagonista degli anni ’70, con innumerevoli tentativi di emulazione da ogni parte del mondo (persino da noi, con il lavoro fuori di testa portato avanti da Lucio Fulci). Eppure, sul film si fece sentire il peso di un madornale errore della compagnia di distribuzione: dalla pellicola venne erroneamente omesso l’avviso di copyright, il che rese il film di pubblico dominio. Tanto per farvi un’idea della portata di questo errore, su archive.org potrete visionare e scaricare il film legalmente, senza alcun divieto. Ciò, tuttavia, fece perdere i diritti a Romero, il che ci porta al caso singolare di cui parlavo prima: sono arrivate dagli USA le voci di un sequel del film di Romero. Ma non si tratta di un sequel come gli altri, no. Andiamo a vedere perché.

Morti Viventi

Nella sua carriera, Romero tornò al genere zombie più e più volte. Sulla sua scrivania, tuttavia, rimasero moltissime sceneggiature che, alla morte del regista, sembravano dover andare perdute. Fra di esse, un sequel de La Notte dei Morti Viventi scritto negli anni ’70 e mai prodotto. Ebbene, è proprio questa la sceneggiatura che verrà trasposta a breve sul grande schermo. Dai comunicati, tuttavia, non è mai emerso il nome di Romero, lasciando il dubbio che, a causa del disguido sul copyright, la sceneggiatura non sia opera del regista, ma di qualcun altro che ha potuto, legalmente, prendere il controllo del brand e scrivere un possibile sequel. Si tratta di una situazione piuttosto confusa sul quale sarà necessario far luce con l’avvicinarsi dell’uscita di questo fantomatico film.

 [Fonte: Coming Soon]

Mite ragazzo di classe ‘96, appassionato di lunga data di gaming, si dimostra un precursore quando, nel lontano 2000, viene trovato a strisciare le carte di credito dei genitori sulla PsOne per comprare un migliaio di gemme su Spyro 2. A questo incontrastato e patologico amore per le microtransazioni, si affianca l’amore per il cinema d’autore. In nome di questa passione, si imbarca in un viaggio mistico fra India, Nilo e Miami alla ricerca della vera essenza dei Cinepanettoni: è qui che, ispirato dalle note di Scatman, decide che la missione della sua vita sarà quella di scrivere il film che riunirà Boldi e De Sica. Fino ad allora, l’entusiasmo del lavoro in Fr4med sarà solo la maschera che nasconde il profondo trauma per questa atroce separazione.