BAO Publishing: Il Guardiano della Diga, volume 1 – Recensione

Il 6 settembre è uscito il primo volume di Il Guardiano della Diga, trilogia di Robert Kondo e Daisuke “Dice” Tsutsumi. Con questa pubblicazione BAO Publishing porta in Italia l’opera tratta dall’omonimo corto animato dei due ex art director della Pixar, una storia sul coraggio e l’amicizia che sorprenderà il lettore per delicatezza e qualità di esecuzione.

Il Guardiano della DigaIl Guardiano della Diga è la storia di Maiale, giovanissimo custode della diga eolica che protegge la valle dell’Aurora da una misteriosa nebbia oscura che semina morte e distruzione al suo passaggio. Il delicato compito che il maialino ha ereditato da suo padre (e del quale gli altri animali che abitano la valle sembrano essere ignari) lo ha reso un ragazzino introverso, trattato con indifferenza o peggio schernito dai compagni di scuola. Aiutato dall’amica Volpe e dallo scontroso Hippo, Maiale dovrà affrontare la minaccia della nebbia che ogni giorno si fa sempre più pericolosa.

Robert Kondo e e Daisuke Tsutsumi condividono esperienze lavorative di altissimo riguardo all’interno degli studi Pixar, Kondo è stato l’art director di Ratatuille, mentre Tsutsumi ha ricoperto il medesimo ruolo per Toy Story 3 (oltre ad aver firmato altre importanti pellicole come L’era Glaciale e Ortone e il mondo dei Chi). Nel 2012, mentre entrambi sono a lavoro per il making-of di Monsters University, i due, spinti dalla voglia di esplorare nuovi orizzonti creativi decidono di fondare una propria casa di animazione. Nel luglio del 2014 la Tonko House prende vita e nello stesso anno viene pubblicato il loro film d’esordio: “The Dam Keeper”, prodotto da altri due ex Pixar, Megan Bartel e Duncan Ramsay. Nel 2015 il film ha ottenuto una nomination agli Academy Award nella categoria Miglior Corto Animato. Dal corto è nata poi la storia a fumetti, pubblicata originariamente da First Second. Per quanto Il Guardiano della Diga rappresenti una lettura estremamente piacevole e indipendente dal progetto originario, guardare il cortometraggio significa completare un’esperienza narrativa che va al di là della lettura. Il video è disponibile nella versione integrale a questo link.

Il Guardiano della DigaLo stile pittorico adottato sia per il corto che per il graphic novel è quello tipico dei bozzetti di casa Pixar.  Il colore è il protagonista nelle tavole delicatissime, tavole che restituiscono la tenerezza e drammaticità di questa storia. Quella che poteva essere un’ambientazione alla Richard Scarry, possiede, anche grazie al colore e all’uso della luce, la forza evocativa di una fiaba d’altri tempi. Allo stesso tempo, però, Il Guardiano della Diga è un dramma intimo e verosimile: Maiale è solo un ragazzino con un compito troppo grande per lui, che guarda alla figura paterna senza trovarvi un riferimento, che non si sente accettato dalla propria città. La fiaba si cala nel reale e il risultato è un prodotto di grandissimo impatto emotivo.

Il Guardiano della DigaA rendere Il Guardiano della Diga una delle uscite più interessanti della casa editrice milanese per la nuova stagione è anche la manifattura del volume: la sovraccopertina rivela una copertina istoriata con lettere dorate, simile a quelle di molti vecchi libri di fiabe. Quello che ci troviamo di fronte è un prodotto curato nei minimi dettagli, del quale non possiamo che aspettare il seguito.

Autori: Dice Tsutsumi, Robert Kondo

Colore o B/N: Colore

Data di pubblicazione: 06/09/2018

Formato e rilegatura: Cartonato 17 X 23

Pagine: 160

€ 21.00

ISBN: 978-88-3273-074-6

Classe '92, redattrice. Si avvicina al giornalismo a quindici anni perché è la professione prediletta dei supereroi, o almeno di quei pochi che hanno bisogno di lavorare. Dopo gli studi in Lettere e Linguistica, però, comincia a lavorare nel marketing e diventa un temibile villain. Ironia della sorte. Nel tempo libero ascolta prog e gioca a D&D. Ha scritto per: VelletriLife, Civonline, La Provincia, International Tour Film Festival, Geek Area, With Style, Investor Visa Italy