saldaPress: Second Sight Vol.1 – L’altra faccia della medaglia | Recensione

Nel corso dell’anno, con l’accordo tra saldaPress e Aftershock Comics, i prodotti di quest’ultima portati in Italia sono stati numerosi. Non tutti eccelsi, ma alla fine son sempre storie che ci regalano quell’intervallo di tempo necessario a staccare il cervello o a farci riflettere su alcuni aspetti della vita. Dalla fantascienza a mondi distopici, passando anche per il genere noir, i titoli proposti hanno incuriosito garantendosi una maggior fetta di pubblico ed anche un guadagno pubblicitario non indifferente, per entrambe le case editrici. Insomma, un’ottima mossa nel campo di un mercato sempre più concorrenziale e spietato. Stavolta ci troviamo dunque a parlare di Second Sight, uscito già da qualche mese e che invito subito a recuperare se siete amanti del genere che vi andrò ad illustrare.

Nel primo volume, scritto da David Hine e disegnato da Alberto Ponticelli, per i colori di John Kalisz, si raccolgono gli episodi #1-6 della serie regolare. A differenza di molte storie, prima di approcciarsi alla lettura è opportuno leggere il riassunto in quarta di copertina, poiché la vicenda inizia qualche anno dopo gli eventi scritti. Questi verranno poi, ovviamente, ripresi nel corso del volume, ma iniziare la lettura già informati potrebbe essere funzionale ai fini di una maggiore immersione nella storia. Second Sight non si risparmia ed entra subito nel vivo dell’azione con un caso piuttosto delicato e potenzialmente fatale per i nostri protagonisti. Ray Pilgrim e sua figlia Tess si trovano al centro di una situazione scottante che vede numerosi personaggi, del mondo dello spettacolo e non, essere al centro di una serie abusi su minori ed omicidi. Il gruppo è noto come il Club del Mercoledì ed è in attività da decenni. Spetterà ai Pilgrim agire nell’ombra quanto più possibile per portare alla luce i nomi dei responsabili, servendosi della ‘vista remota’ di Ray. Un terribile dono, infatti, gli permette di viaggiare nella mente dei serial killer ed assistere alle brutali atrocità commesse. Questo li porterà presto al centro di uno scandalo internazionale, un gioco pericolosissimo che non risparmierà nessuno.

Second Sight non è per stomaci deboli. Si tratta, in effetti, di una storia potenzialmente disturbante che potrebbe farvi interrompere una lettura continuativa, con più di una pausa. Una vicenda inquietante che affonda le sue radici in una realtà con cui, chi più chi meno, si fa i conti tutti i giorni. L’aggiunta del soprannaturale le da quello slancio in più che incuriosisce, nonostante si fatichi un po’ a capirne la dinamica. In ogni caso, David Hine ha bene in chiaro cosa vuole e come lo vuole. Ce lo fa capire subito dall’introduzione scritta da lui stesso, in cui si sofferma sul significato del ‘male’ e delle voci che in Inghilterra son sempre girate su gruppi segreti che svolgevano pratiche abusanti. Ponticelli si rivela una buona scelta. Insieme ai colori di Kalisz realizza dei disegni volutamente sporchi e a tratti rivoltanti, quasi nauseabondi. Non si risparmiano e con la loro schiettezza mostrano quanto il male possa essere perverso e sadico, fornendo delle vere e proprie scene da incubo.

Second Sight merita l’attenzione di un pubblico possibilmente coscienzioso, in grado di traslare ciò che legge sul vissuto quotidiano. Non è una favoletta con un superpotere, ma l’altro lato della medaglia che non vorremmo mai dover guardare.

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Classe'93, romano. Fondatore e redattore di Fr4med, a causa di un'amicizia sbagliata si mette nei guai intorno ai 10 anni. Tra un disturbo di personalità e manie ossessivo-compulsive, si laurea in Psicologia confermando perfettamente gli stereotipi di facoltà. Ha scritto per le redazioni di Geek Area e NerdM0vie Productions. Ha un debole per l'Africa.