Tunué: Gauguin di Fabrizio Dori | Recensione

Paul Gauguin, il pittore selvaggio, il primitivo: una vita che già di per sé somigliava a un romanzo, diventa un graphic novel in Gauguin – L’altro modo, l’ultima, ambiziosa opera di Fabrizio Dori, edita da Tunué.

Thaiti, un uomo bianco, stordito dalla morfina, dorme nella sua capanna di paglia in una notte dalla calma irreale. Uno spirito emerge dalle tenebre: gli antichi dei hanno concesso all’uomo  il privilegio di essere condotto sull’isola di Moorea, dove i morti abbandonano la terra. Lo spirito accompagnerà il mortale nel profondo della foresta, in un viaggio senza ritorno che è anche un viaggio a ritroso nei ricordi. Qui si risolverà la squisita ambivalenza rappresentata dall’altro mondo, a metà tra l’alterità e l’ultraterreno.

  La biografia di un artista tanto celebre, oltre che di un’anima terribilmente tormentata, pone numerosi interrogativi all’autore. Evitando strade più comode, Dori rifiuta di seguire pedissequamente la biografia del celebre pittore e sceglie, invece, di concentrarsi su un periodo della vita di Gauguin forse meno raccontato di altri, come potrebbe essere ad esempio la permanenza dell’artista ad Arles e il suo rapporto con Vincent Van Gogh. Quello che ci troviamo di fronte è un Gauguin sconfitto dalla malattia e dal denaro, consumato dalla  bramosia della ricerca di un autenticità che la vecchia Europa ha perso da tempo. Affascinato da quello che oggi potremmo chiamare il pensiero selvaggio, per citare Claude Levi-Strauss, Gauguin si rifugia dove la civiltà non ha ancora intaccato gli uomini e il loro contatto con la natura, ma senza trovare pace. La sua ricerca è febbrile, insaziabile. Dori punta l’accento sulla fede incrollabile del pittore che, come Ulisse, alimenta la fiamma della propria arte anche nel momento in cui i flutti lo sovrastano. Un esploratore che non teme nemmeno il confronto con gli dei. Ecco allora che il racconto, permeato da un delicato esotismo, assume una patina epica, prima di concedersi un epilogo dalle influenze simboliste.

Gauguin è un piccolo gioiello grafico che si unisce al catalogo già ricchissimo della casa editrice di Latina portando un valore aggiunto, sicuramente qualcosa che i lettori non si aspettavano. Fabrizio Dori, già autore di Uno In Diviso (altro titolo Tunué), oltre a fronteggiare una biografia impegnativa, si pone una seconda sfida di notevoli proporzioni e adatta il proprio tratto a quello del pittore post-impressionista. I callout sono sacrificati a favore delle immagini e in diverse tavole vengono riproposte le tele che hanno consacrato Gauguin come maestro della seconda arte. Giocando sapientemente con gli stili, l’autore ripercorre le fasi pittoriche dell’artista, senza tralasciare la produzione di incisioni e sculture e soprattutto senza tradire l’originale. [Graditissimo è anche il cammeo finale di un celebre pittore che, senza svelare troppo, oltre a essere un estimatore di Gauguin, era un appassionato lettore di fumetti!]

Tra il 1973 e il 1993 Pinin Carpi, un grande della letteratura per l’infanzia, dà alle stampe la collana “L’arte per i bambini” per  la casa editrice Antonio Vallardi. Dori, pur rivolgendosi a un pubblico diverso, sembra aver raccolto il testimone dello scrittore milanese. Con Gauguin, Dori regala al pubblico un viaggio carico di suggestioni in cui gli amanti della lettura vorranno perdersi a tutti i costi.  

Titolo: Gauguin – l’altro mondo

Autore: Fabrizio Dori

Casa editrice: Tunué

Prospero’s Books

Formato: 19,5×27; 144 pp a colori

€ 19,90

Classe '92, redattrice. Si avvicina al giornalismo a quindici anni perché è la professione prediletta dei supereroi, o almeno di quei pochi che hanno bisogno di lavorare. Dopo gli studi in Lettere e Linguistica, però, comincia a lavorare nel marketing e diventa un temibile villain. Ironia della sorte. Nel tempo libero ascolta prog e gioca a D&D. Ha scritto per: VelletriLife, Civonline, La Provincia, International Tour Film Festival, Geek Area, With Style, Investor Visa Italy