The Foursome Quote #19 – Personaggi DC creati fuori dal fumetto

Benvenuti carissimi lettori di Fr4med al diciannovesimo episodio di The Foursome Quote. Se siete nuovi arrivati eccovi un bel link al primo episodio dove vi sarà spiegato per filo e per segno in cosa consiste questa rubrica settimanale.

Il tema di questo episodio è: Personaggi DC presenti nel fumetto ma debuttati in altri media.

personaggi dc

Sdoganato il concetto di mutimedialità nel primo Novecento (ma diventata poi una cosa riconosciuta ed effettiva solo in tempi recenti) può succedere che un concetto molto riconosciuto di un genere o di un opera debutti in un altro media piuttosto che quello di appartenenza. Anche i fumetti DC sono stati toccati dalla multimedialità e alcuni dei personaggi presenti nel loro universo non hanno debuttato direttamente nel fumetto, ma da altre parti. Vediamo le quattro scelte.

 

1: Il precedente storico di questa breve lista è Jimmy Olsen, giovane fotografo del Daily Planet, grande amico di Clark Kent e l’unico in grado di fotografare Superman durante le sue imprese. Il personaggio venne inizialmente introdotto nella serie radiofonica The Adventures of Superman del 1940 allo scopo di dare al protagonista “qualcuno con cui parlare”. Visto il generale apprezzamento del personaggio, la DC si prodigò per inserire Olsen anche nella continuità ufficiale, anche se poi ci metterà diverso tempo ad ingranare e diventare l’importante supporto che è oggi per l’Azzurrone. 

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Il suo inserimento ufficiale, con tanto di presentazione e nome completo, avvenne grazie a Jerry Siegel e Joe Shuster su Superman #13 del 1941. Tuttavia, su Action Comics #6 del 1938, compare un personaggio senza nome che, retroattivamente, viene accreditato come Jimmy Olsen in un suo primordiale cameo.

2: Il secondo è Harley Quinn, villain diventata la spalla per eccellenza del Joker. Il personaggio venne creato per la serie animata Batman: The Animated Series per comicizzare ulteriormente il Principe Clown del Crimine, quest’ultimo reso, nella serie, leggermente meno violento e sadico per non incupire ulteriormente il cartoon, che doveva essere aperto anche alle fasce di pubblico più giovani. 

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Il suo esordio nei fumetti risale al 1994 su The Batman Adventures #12, numero che contiene la celeberrima storia auto-conclusiva Mad Love, di Paul Dini (testi) e Bruce Timm (disegni), ma la sua ufficiale introduzione nella continuità DC Comics arriverà nel 1999 con il one-shot Batman: Harley Quinn #1 scritto di nuovo da Dini ma disegnato da Yvel Guichet.

3: Il terzo è Terry McGinnis. Il personaggio venne creato da Paul Dini e Bruce Timm appositamente ed esclusivamente per la serie animata Batman: Beyond, diretto seguito delle due serie animate di Batman facenti parte del DC Animated Universe nel tentativo di continuare le avventure del Cavaliere Oscuro dando però una versione differente e contraria da quella data da Bruce Wayne. Dato il grande successo riscosso, i vertici della DC decisero di inserirlo all’interno del Multiverso DC, sottolineando però come Terry facesse parte di un universo alternativo e non nella continuità ufficiale dell’universo principale, dove quanto mostrato nella serie animata andava contato come biografia del personaggio. 

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Tuttavia, su Batman #700 del 2010 scritto da Grant Morrison e disegnato da artisti vari, compare una versione canonica di Terry dove egli ha preso il posto di Batman dal suo predecessore: Damian Wayne, ora diventato suo mentore.

4: Chiude la fila John Diggle. Ex-soldato delle Forze Speciali dell’Esercito degli Stati Uniti, diventa prima guardia del corpo di Oliver Queen, per poi affiancarlo nelle sue gesta come Freccia Verde con l’alias di Spartan nel serial tv Arrow. Diggle è stato originariamente un personaggio pensato solo per lo show, la sua popolarità ha fatto introdurre anche nella continuità ufficiale.

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Viene ufficialmente introdotto su Green Arrow #24 del 2013 da Jeff Lemire e Andrea Sorrentino.

Classe '90, comasco. Ama così tanto la Nona Arte, che il suo corpo è fatto di carta patinata ed inchiostro, condizione fisica che l'ha sempre costretto all'ospedale. Cresciuto a pane e fumetti (e lavande gastriche) in età anagraficamente, ma non mentalmente, adulta ha sentito il bisogno di esternare i suoi pensieri riguardo la sua passione per i fumetti - ma anche cinema, serie tv, libri, musica e la pizza - attraverso la scrittura: anche se diverse ordinanze restrittive glielo impediscono legalmente. Non sa fare, quindi insegna Inglese. Ha scritto per RecenSerie, OverNews Magazine, Quarta Di Copertina e Geek Area.