The Foursome Quote #18 – Personaggi Marvel creati fuori dal fumetto

Benvenuti carissimi lettori di Fr4med al diciottesimo episodio di The Foursome Quote. Se siete nuovi arrivati eccovi un bel link al primo episodio dove vi sarà spiegato per filo e per segno in cosa consiste questa rubrica settimanale.

Il tema di questo episodio è: Personaggi Marvel presenti nel fumetto ma debuttati in altri media.

personaggi marvel

Sdoganato il concetto di mutimedialità nel primo Novecento (ma diventata poi una cosa riconosciuta ed effettiva solo in tempi recenti) può succedere che un concetto molto riconosciuto di un genere o di un opera debutti in un altro media piuttosto che quello di appartenenza. Anche i fumetti Marvel sono stati toccati dalla multimedialità e alcuni dei personaggi presenti nel loro universo non hanno debuttato direttamente nel fumetto, ma da altre parti. Vediamo le quattro scelte.

 

1: Il precedente storico di questa breve lista è H.E.R.B.I.E., piccolo robot alleato del gruppo dei Fantastici Quattro, creato dallo stesso Reed Richards. Il personaggio venne inizialmente introdotto nella serie televisiva a cartoni animati The Fantastic Four del 1978 allo scopo di supplire all’assenza della Torcia Umana; il potere di Johnny Storm venne considerato dagli showrunner “diseducativo”, visto che si temeva che i bambini, per imitarlo, avrebbero potuto darsi fuoco (no, seriamente pensarono a questa cosa).

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Fu poi inserito all’interno della continuity fumettistica dell’Universo Marvel da Marv Wolfman e John Byrne su The Fantastic Four #209 del 1979. L’acronimo sta per “Humanoid Experimental Robot, B-type, Integrated Electronics”.

2: Il secondo è Firestar, in Italia conosciuta anche con la letterale traduzione di Stella di Fuoco. Il personaggio venne creato esclusivamente per la serie animata Spider-Man And His Amazing Friends per fare coppia con l’Uomo Ghiaccio e l’Uomo Ragno, facendo così da contraltare per i poteri di Bobby Drake e come membro femminile del trio. È interessante notare quanto il look di Angelica Jones – vero nome della supereroina – somigli a quello di Mary Jane Watson negli anni settanta. 

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Nonostante i piani prevedevano la sua esistenza solo all’interno della serie animata, il personaggio riscosse la simpatia del pubblico e fu poi inserita all’interno della continuity fumettistica dell’Universo Marvel da Chris Claremont e John Romita Jr. su Uncanny X-Men #193 del 1985. Oggi è maggiormente conosciuta per esser stata un membro fondatore dei New Warriors. 

3: Il terzo è X-23. Il personaggio venne creato appositamente per la serie animata X-Men: Evolution nel tentativo di creare una trama che prendesse in contropiede anche gli accaniti lettori dei testate mutanti. Dato il grande successo riscosso, i vertici della Marvel decisero di inserirla nella continuità ufficiale, con una origine simile ma comunque differente dal cartoon, tenendo comunque salda la sua caratteristica principale di clone femminile e giovane di Wolverine. 

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Caso più unico che raro, gli autori che crearono X-23 (Craig Kyle e Chris Yost) torneranno spesso a scriverne le storie, anche se l’esordio fumettistico della mutante avviene su NYX #3 del 2003 per merito di Joe Quesada e Joshua Middleton.

4: Chiude la fila Phil Coulson. Agente dello S.H.I.E.L.D. creato appositamente per il Marvel Cinematic Universe al fine di rappresentare la presenza dell’organizzazione spionistica all’interno dello stesso, Coulson, ha riscosso una tale popolarità da divenire il personaggio più ricorrente del franchise, indicato come “il volto più riconoscibile dell’universo dei film Marvel” e tuttavia dipinto come un uomo di tutti i giorni in un universo pieno di supereroi nonché la “colla” che tiene insieme i vari personaggi.

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A causa di tutto ciò, il personaggio di Clark Gregg è stato successivamente introdotto nell’Universo Marvel su Battle Scars #1 del 2012 da Cullen Bunn, Matt Fraction, Chris Yost e Scott Eaton.

Classe '90, comasco. Ama così tanto la Nona Arte, che il suo corpo è fatto di carta patinata ed inchiostro, condizione fisica che l'ha sempre costretto all'ospedale. Cresciuto a pane e fumetti (e lavande gastriche) in età anagraficamente, ma non mentalmente, adulta ha sentito il bisogno di esternare i suoi pensieri riguardo la sua passione per i fumetti - ma anche cinema, serie tv, libri, musica e la pizza - attraverso la scrittura: anche se diverse ordinanze restrittive glielo impediscono legalmente. Non sa fare, quindi insegna Inglese. Ha scritto per RecenSerie, OverNews Magazine, Quarta Di Copertina e Geek Area.