The Foursome Quote #3: David Bowie in Metal Gear Solid

Benvenuti carissimi lettori di Fr4med al terzo episodio di The Foursome Quote. Se siete nuovi arrivati a questa rubrica, eccovi un bel link al primo episodio dove vi sarà spiegato per filo e per segno in cosa consiste questa rubrica settimanale.

Il tema di questo episodio è: riferimenti e citazioni a David Bowie presenti nella saga di Metal Gear Solid. Prima di cominciare però, è necessaria una piccola premessa. Per spiegare al meglio le curiosità scelte è stato necessario fare dei pesanti spoiler sulle trame di Metal Gear Solid 3 e 5, visto che non si poteva entrare nel profondo senza fare diretti riferimenti a certe rivelazioni della saga. Chiunque non voglia spoiler legati a quei capitoli, o in generale alla saga di Metal Gear, è invitato a lasciare l’articolo in questo momento.

foursome

Per pochi, David Robert Jones. Per tutti, David Bowie. Il cantante londinese è una delle poche persone al mondo ad essersi guadagnato il titolo di Musicista con la M maiuscola. Poliedrico e talentuoso, Bowie riuscì con enorme successo a cimentarsi in qualsiasi genere musicale, finendo sempre per scrivere una nuova pagina di successo del suddetto. La sua musica era così complessa, sfaccettata e ben curata, che anche elementi al di fuori della musica (come i videoclip) acquistavano un significato che diventava parte integrante dell’esperienza. La sua arte conquistò milioni di ascoltatori, oltre che impressionare e influenzare una moltitudine di persone in diversi campi dell’arte. Non è quindi strano trovare citazioni e riferimenti a David Bowie in Metal Gear Solid, saga videoludica di Hideo Kojima ad oggi considerata la sua opera magna. Quel che stupisce, è come tali riferimenti non siano dei semplici ammiccamenti d’occhio, ma delle studiate scelte citazionistiche. Vediamo le quattro scelte.

1: In Metal Gear Solid 3: Snake Eater, uno dei personaggi di supporto di Naked Snake adotta il codename di Major Zero, ma solo dopo averlo cambiato dall’iniziale Major Tom. Major Tom è il protagonista della canzone Space Oddity, brano dalle molteplici interpretazioni ma – tendenzialmente – incentrato sulla solitudine e desiderio di estraniarsi da un contesto sociale corrotto.

Svariati esempi si possono trovare nel brano, tra cui il seguente: Planet earth is blue and is nothing I can do; il verso è interpretabile non solo in senso letterale, ma anche allegorico, in quanto blue, in inglese, è anche un altro modo per dire triste. Infatti, i testi di Bowie sono sempre stati aperti a diverse interpretazioni allegoriche e, per tanto, in Space Oddity ci si può intravedere anche una critica agli estabilishment e le lobby. Questa interpretazione è in linea con il personaggio di Major Zero in quanto, successivamente, forma i Patriots insieme ad altre personaggi (Para-Medic, Sigint, EVA, Revolver Ocelot e Big Boss) per formare una linea di governo alternativa, disgustati dalla forma di governo attuale.

foursome

Col passare del tempo, il gruppo diventò potentissimo, ma l’unione tra i membri incominciò a sgretolarsi, finendo per trasformare i Patriots in una forma di organizzazione segreta che tira le fila tramite governi di facciata.

2: Sempre in Snake Eater, quando il giocatore chiamerà Para-Medic per salvare il gioco, il personaggio – essendo caratterizzato da Kojima come una cinefila – sarà solito intrattenere Naked Snake spacciando consigli riguardo film da vedersi a missione conclusa. Tra questi, viene consigliato un certo “My Mother Was A Spider Queen From Mars“.

Il film non esiste ed è stato creato per citare “The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars” – spesso indicato solo come Ziggy Stardust – il quinto album in studio dell’artista inglese David Bowie, pubblicato nel 1972. Venne composto e registrato Da Bowie e la sua band, The Spider From Mars: nome del gruppo a sua volta citato nella fittizia pellicola. La band, attiva tra il 1971 e il 1976, compose con David Bowie altri album, prima di prendere strade diverse: Aladdin Sane e Pin Ups, entrambi del 1973.

3: In Metal Gear Solid V: The Phantom Pain, il gruppo che nasce dalle ceneri dei Militaires Sans Frontières prende il nome di Diamond Dogs.

foursome

Il nome è preso dall’omonimo ottavo album di Bowie datato 1974. Come tutti gli album del cantate, i quali hanno sempre un tema ricorrente nonché filo conduttore che attraversa le canzoni, Diamond Dogs aveva come trama principale una fusione di temi ispirati ai libri 1984 di George Orwell e Ragazzi Selvaggi di William S. Burroughs, entrambi testi riguardanti tematiche sul controllo totale e totalitario dello stato e la ribellione del popolo verso lo stesso. Molto curiosa  è la presenza di Ragazzi Selvaggi tra le ispirazioni di Diamond Dogs, dato che nella sinossi – che qui vi riportiamo quella messa a disposizione dal sito Adelfi – il libro di Burroughs tratteggia un personaggio che, visto il tema di questo post, non può che ricondurre alla fisicità di Venom Snake.

Una vasta insurrezione si estende dagli Stati Uniti all’America Centrale a un epicentro maghrebino. Effetto collaterale di un mondo che col pretesto del controllo ha creato ovunque stati di polizia, i «ragazzi selvaggi» si evolvono presto in una fantasmagorica sottospecie umanoide: ragazzi-gatto con artigli «curvi e cavi imbottiti di pasta di cianuro», ragazzi-serpente, ragazzi che sputano e ringhiano, corrono «come gattini feroci sferrando colpi con rasoi e schegge di vetro», si spostano su pattini a propulsione, mentre il capobranco ha una toppa sull’occhio e, al posto della mano destra, «un castrasuini avvitato in un moncone di legno e cuoio» con il quale «trancia gli intestini come spaghetti». In un romanzo di allarmante forza profetica, ancora una volta Burroughs incenerisce processi e mutamenti storici al rogo della sua immaginazione e della sua allucinata, inconfondibile scrittura.

foursome

Ok che è sulla sinistra invece che la destra non ha “un castrasuini di legno”, ma visto il tema, è impossibile non pensare a lui.

4: Di nuovo in The Phantom Pain, nella celeberrima (e ancora oggi discussa) Misson 46, il giocatore scopre che il personaggio da lui comandato non è il vero Big Boss, ma un suo sosia che – all’insaputa di tutti, pure il sosia stesso – era stato operato chirurgicamente per somigliare in tutto e per tutto a lui. Lo scopo di tale maneggio venne perpetrato da Big Boss stesso, il quale aveva bisogno di affrontare in prima persona i responsabili della distruzione della Mother Base in Metal Gear Solid: Ground Zeroes e costruire poi la città-stato di Outer Heaven; non potendo essere in due posti contemporaneamente, optò per questa soluzione. La verità viene rivelata da Big Boss originale al suo sotituto in un cut scene in cui Venom Snake riproduce una cassetta intitolata “From The Man Who Sold The World“, ascoltando la confessione.

Tolto from, il resto è una citazione all’omonima canzone di David Bowie contenuta anche nell’album che prende il nome dal brano (nel gioco, però, viene riprodotta la cover di Midge Ure).

David Bowie ha mantenuto a lungo la massima segretezza intorno al significato di The Man Who Sold The World, anche se nel 1997 ha parlato del brano durante lo special radiofonico della BBC ChangesNowBowie:

Penso di averla scritta perché c’era una parte di me che stavo ancora cercando…
Per me quella canzone ha sempre esemplificato lo stato d’animo che si prova quando si è giovani, quando ci si rende conto che c’è una parte di noi che non siamo ancora riusciti a mettere insieme, c’è questa grande ricerca, un gran bisogno di comprendere realmente chi siamo.

Al di là del gradimento personale di ognuno dei giocatori o della riuscita o meno del prodotto, la canzone si dimostra funzionale allo scopo di Kojima nel delineare il rapporto Venom Snake/Big Boss, visto che il protagonista della canzone sottolinea più volte la perdita dei punti di riferimento che gli permettono di percepire la realtà (“Oh no, not me, I never lost control…”). Questo individuo può essere chiunque di noi che, travolti dall’incessante progredire del tempo e continua ricerca di ciò che è definito moderno, nascondiamo e trasformiamo il nostro modo di essere e di pensare. Chiunque abbia mentito a sé stesso, chiunque abbia tratto vantaggio dall’essere scambiato per qualcun altro, chiunque si sia creato un personaggio, un mondo a parte per ottenere successo, può essere considerato “the man who sold the world”.

 

Questo articolo è stato scritto a quattro mani con Lorenzo Cardellini, altro redattore nonché fondatore di Fr4med.

Classe '90, comasco. Ama così tanto la Nona Arte, che il suo corpo è fatto di carta patinata ed inchiostro, condizione fisica che l'ha sempre costretto all'ospedale. Cresciuto a pane e fumetti (e lavande gastriche) in età anagraficamente, ma non mentalmente, adulta ha sentito il bisogno di esternare i suoi pensieri riguardo la sua passione per i fumetti - ma anche cinema, serie tv, libri, musica e la pizza - attraverso la scrittura: anche se diverse ordinanze restrittive glielo impediscono legalmente. Non sa fare, quindi insegna Inglese. Ha scritto per RecenSerie, OverNews Magazine, Quarta Di Copertina e Geek Area.